Rispetto agli uomini, le donne hanno delle caratteristiche ormonali per cui la distribuzione del grasso può concentrarsi nella parte inferiore o superiore del corpo. Parliamo di una iniziale differenza: androide e ginoide. La struttura androide ha una maggiore distribuzione di grasso nella parte superiore del corpo, ciò implica una maggiore facilità di dimagrimento in quella zona. Al contrario, una struttura ginoide implica una distribuzione di grasso (talvolta di cellulite) concentrata sugli arti inferiori e sui fianchi.
Ai biotipi ginoide e androide se ne aggiunge anche un terzo detto armonioso, con un maggiore equilibrio tra parte sopra e parte sotto. Conoscere a quale biotipo nutrizionale si appartiene è un’importante informazione che consente di individuare il tipo di allenamento da scegliere per ottenere i migliori risultati. Inoltre, si ha la possibilità di apprendere eventuali rischi per la salute e, in ultima analisi, di prevenzione di numerose patologie.
Come stimare il proprio biotipo?
Niente paura, vi basterà rubare un metro da sarta (sì, proprio quello che ti trovi davanti quando apri la scatola dei biscotti al burro!). La precisione della disposizione del metro sul corpo è fondamentale. Innanzitutto bisogna misurare la circonferenza vita facendo scorrere il metro su una linea immaginaria che passa sull’ombelico. Successivamente occorre la circonferenza dei fianchi: il metro deve essere posizionato sulla parte più larga del nostro corpo (a livello dell’articolazione coxo – femorale). Il rapporto tra la circonferenza vita e la circonferenza fianchi vi suggerirà un valore. Come interpretarlo:
• <0.85 significa ginoide
• >0.85 significa androide
• =0.85
Biotipo Androide
Il biotipo androide identifica la presenza di un accumulo di tessuto adiposo prevalentemente in alcune parti del corpo: spalle, braccia, collo, seno, torace, addome. Il corpo di un soggetto androide viene normalmente paragonato alla forma di una mela.
Questo tipo di configurazione è prevalentemente posseduta da uomini di qualsiasi età e da donne in menopausa. Il soggetto androide presenta un maggiore rischio di incorrere in patologie cardiovascolari a causa della presenza e predominanza di grasso nella fascia addominale. Essa aumenta il rischio di ipertensione arteriosa, diabete mellito, aterosclerosi, trombosi, gotta e patologie a livello dell’apparato respiratorio. Inoltre, il soggetto androide tende a russare durante il sonno e può andare incontro ad apnee.
Avendo, questo soggetto, una parte inferiore poco sviluppata (talvolta con gambe molto magre), l’allenamento dovrà interessare proprio questa parte del corpo. Non si deve avere paura di utilizzare carichi pesanti, poiché non si avrà un aumento della circonferenza delle gambe ma un miglioramento fisiologico del tono muscolare. La parte superiore del corpo, invece trarrà maggiore vantaggio grazie all’utilizzo di circuit training in cui si alternano senza pausa esercizi con sovraccarico per la parte superiore del corpo e stazioni aerobiche.
Biotipo Ginoide
Il biotipo ginoide viene comunemente paragonato ad una pera a causa della forma con accumulazione di grasso nella parte inferiore: fianchi, glutei, cosce. Questa conformazione è in prevalenza tipica del sesso femminile in quanto fortemente influenzata dagli ormoni. Il soggetto di tipo ginoide è maggiormente predisposto all’insorgenza di patologie vascolari locali, come edemi, ulcere agli arti inferiori, linfopatie, venopatie, ritenzione idrica e cellulite. Durante il periodo fertile l’accumulo di grasso ha una funzione di riserva energetica per consentire un buon fine della gravidanza. Questo biotipo è sicuramente quello più diffuso tra le donne. Purtroppo, gli adipociti situati nella parte
inferiore del corpo sono più portati all’accumulo di grasso che al suo smaltimento.
L’allenamento della parte superiore deve rispondere a carichi importanti. Per quanto riguarda la parte inferiore, al contrario, bisogna fare molta attenzione onde evitare un peggioramento della situazione.
Biotipo Armonioso
Per quanto riguarda il biotipo armonioso non si riscontrano particolari discrepanze tra parte inferiore e parte superiore. L’ideale per ciò che concerne l’allenamento è un’alternanza tra carichi e attività aerobica. Molto utile prima di cominciare un piano di allenamento ben strutturato, è cominciare ad individuare il proprio metabolismo basale.
Che cos'è il metabolismo basale:
Rappresenta il minimo dispendio energetico necessario a mantenere le funzioni vitali e lo stato di veglia. Di norma è più alto negli uomini rispetto alle donne e diminuisce con l'età.
Cosa influenza il metabolismo basale:
Il metabolismo basale viene influenzato da diversi fattori:
-Temperatura esterna
-innalzamento della temperatura corporea
-Tipo di dieta
-massa magra presente nell'individuo
-Ormoni
-gravidanza
-allattamento
Conclusione:
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